IL MITO DELLA DOMINANZA: QUANDO LA SCIENZA SI CORREGGE ( E LA CINODILIA NO)

Il concetto di “cane alfa” nasce da studi sui lupi in cattività, condotti in contesti artificiali e stressanti.

Quei lavori descrivevano gerarchie rigide e lotte per il potere.

Anche David Mech, all’inizio della sua carriera, contribuì a diffondere questa visione.

Ma studiando i lupi in natura, Mech arrivò a una conclusione opposta: i branchi selvatici non sono gruppi dominati da un alfa, ma famiglie, guidate dai genitori, fondate su cooperazione e stabilità.

Lo disse chiaramente, rivedendo pubblicamente le sue stesse posizioni: il termine “alfa” è 𝗳𝘂𝗼𝗿𝘃𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼.

La stessa posizione è condivisa anche in Italia da Luigi Boitani, che descrive il branco come un’unità familiare, non una struttura di potere.

Il problema?

Mentre l’etologia ha fatto autocritica, una parte della cinofilia è rimasta ferma, continuando a usare il mito della dominanza per giustificare controllo e coercizione.

La scienza evolve. I miti, invece, resistono.

E spesso non perché siano veri,

ma perché fanno sentire forti.

Attilio Miconi

𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲:

Mech, L. D. (1999). Alpha status, dominance, and division of labor in wolf packs. Canadian Journal of Zoology.

Mech, L. D. (2008). Whatever happened to the term alpha wolf?

Boitani, L. (2012). Il lupo. Laterza.

Bradshaw, J. (2011). Dog Sense. Basic Books.