LA RELAZIONE CON IL CANE

Le relazioni nascono all’interno di un dialogo tra più individui (anche di specie diversa) ricco di significati, ma soprattutto esiste relazione quando c’è la possibilità di riconoscersi in un costrutto fatto di comprensioni, incomprensioni, allontanamenti, permanenze e anche riavvicinamenti.

Si parla molto della relazione con il cane, ma si presta poca attenzione al fatto che anche il cane è un attore attivo in questa forma di dialogo. La relazione non è solo ciò che io faccio per te, cane. La relazione è anche, e soprattutto, riconoscere ciò che il cane “fa” per te, umano.

Ci sforziamo di conoscere e descrivere tutto ciò di cui il nostro cane ha bisogno, ma raramente ci chiediamo quanto anche il cane si impegni a comprendere ciò di cui abbiamo bisogno noi familiari umani.

Quello che voglio dire è che la relazione è fatta soprattutto di stima reciproca, non solo di amore proiettato, espresso nel “ti amo piccolino”, “amore, sei la cosa più bella del mondo”, “vuoi la pappa?”. Il cane è anche questo, ma è molto, molto di più: è co-protagonista del nostro incontro.

Merita davvero di essere trattato come un piccolo incapace? 

Il vero amore non è forse riconoscergli il suo ruolo e la sua dignità di individuo?

Siamo sicuri che, come esseri umani, dobbiamo sempre immaginare di sapere cosa sia giusto per lui, senza riconoscere che spesso anche lui prova a capire cosa sia giusto per noi? E a questa seconda domanda spesso il cane fa molta, molta, moltissima fatica a darsi delle risposte.