Proteggete il vostro cane da persone sconosciute

E’ importante che siate voi per primi a tutelare il vostro cane da esperienze che non può scegliere se vivere o no:
proteggetelo dagli sconosciuti che cercano di mettergli le mani addosso ad esempio.
Il rischio grande è pensare che il cane gradisca sempre e comunque il contatto con estranei, magari ipotizzando che se non “ringhia” allora va tutto bene.
Ovviamente non è così: il cane potrebbe anche essere troppo terrorizzato per provare a reagire e subirebbe le visite dei vostri ospiti senza poter fiatare.

Le Aree Cani

Non sottovalutate lo stress a cui sottoponete il vostro cane quando lo ” spingete ” all’interno di un gruppo di cani sconosciuti buttati alla rinfusa dentro ad un recinto !

Se proprio non potete rinunciare alla sgambata in area cani cercate di :

  • andare nelle ore in cui è meno popolata
  • osservate attentamente la reazione del vostro cane quando è fuori dall’area cani. Chiedete a lui se se la sente di entrare. Come si sta comportando? Si avvicina alla rete incuriosito? Con timore? Come reagiscono i cani all’interno?
  • finché il vostro cane è all’interno dell’area cani, state con lui. Stategli vicino. Così non si sentirà “solo in balia degli eventi”.
  • non portate il cucciolo appena arrivato o il cane appena adottato : ha bisogno di costruire la propria fiducia nel vostro rapporto e gettarlo nella mischia non è il modo migliore per farlo.

Cani e bambini

Cani e bambini sono potenzialmente fatti per vivere insieme, ma hanno caratteristiche comportamentali diverse e la comprensione tra i due va coltivata in ogni occasione di contatto.
È indispensabile comportarsi nel modo corretto per evitare inconvenienti e difficoltà.
Il punto cruciale è la mancanza di conoscenza reale del cane e dei suoi segnali, e dell’educazione che purtroppo manca dei bambini a capire i suoi segnali di comunicazione per rapportarsi correttamente con lui.
Conoscere bene il cane ha funzione di “protezione” da evitabili incidenti e una funzione “preventiva” nei confronti dell’abbandono degli animali. Questa conoscenza permetterebbe al bambino di rapportarsi con il cane in modo rispettoso, con attenzione e amore.
Ricordarsi che per il cane il bambino è “un essere alieno” ha un odore diverso dall’adulto, movimenti strani e repentini, emette gridolini acuti. Insomma il bambino ha tutto quanto possa farlo somigliare a una preda e se corre o sfugge, potrebbe far scattare la motivazione predatoria del cane. Questo dovrebbe indurre noi adulti ad essere sempre presenti e non superficiali, ed è fondamentale che tale dovere sia ben presente sia ai genitori del bimbo che al proprietario del cane cui il bambino si approccia.

Arriva un cucciolo !

Che gioia un piccolo 4 zampe che entra a far parte della famiglia !
Qualche consiglio per i primi tempi insieme:

  1. difficile resistere ad una palletta di pelo, ma è importante non stargli troppo addosso: provate ad immaginare di avere sempre mani addosso, in qualsiasi momento della giornata. Alla lunga chiunque avrebbe un esaurimento nervoso e un fastidio difficilmente tollerabile. Per cui rispettate i suoi spazi e i suoi momenti di riposo. Ricordiamolo soprattutto ai bambini di casa. 
  2. Non tenetelo sempre in braccio : ha le zampe, ha voglia di esplorare il mondo, lasciamolo a terra! 
  3. Riservategli un angolino riparato dove possa riposarsi tranquillamente. Meglio se non un luogo di passaggio. 
  4. Abbiate cura di rimuovere tutti gli oggetti pericolosi sparsi per casa. 
  5. In questo periodo delicatissimo della socializzazione è di fondamentale importanza che il cucciolo venga a contatto con diversi tipi di persone (diverse per altezza, colore della pelle, sesso, modi di fare), diversi luoghi e rumori MA soprattutto che si senta a proprio agio in quelle circostanze.
    Ogni esperienza (possibilmente breve) deve essere piacevole e vissuta nel modo giusto.
     
  6. Chi ha detto che un educatore va chiamato solo in caso di problemi? Non sarebbe meglio iniziare fin dai primi giorni col piede giusto, favorendo uno sviluppo caratteriale adeguato?

L’importanza del gioco

Giocare per i cuccioli significa imparare a diventare grandi.
Attraverso il gioco apprendono i comportamenti degli adulti e imparano le regole basilari accettabili nel gruppo.
Imparano quanta forza devono mettere nel morso o quanta spinta utilizzare quando interagiscono con gli altri,
imparano cioè gli autocontrolli sotto la supervisione della mamma. 
Giocando si allenano sia fisicamente che mentalmente, migliorano la propria coordinazione, socializzano, apprendono i ruoli sociali, esplorano il territorio ma soprattutto sperimentano come affrontare le situazioni ed eventuali ostacoli.
I cuccioli imparano a conoscere di più se stessi, e a riconoscere quello che l’altro gli vuole comunicare riconoscendo le posture e i segnali che gli invia.

L’importanza di stare con la mamma

I cuccioli devono stare, anche per legge, almeno 60 giorni con la mamma e i fratelli.
La mamma, in questa fase, non solo accoglie e protegge il cucciolo, ma sostiene tutto il suo processo di socializzazione nei confronti del mondo.
La sua presenza è fondamentale: il cucciolo per esplorare deve sentirsi sicuro e se la mamma venisse a mancare in questa fase, al cucciolo verrebbe seriamente compromessa la capacità esperienziale.
La mamma è una presenza riconoscibile e dedicata che, attraverso il suo intervento coerente e puntuale, è capace di incentivare certi atteggiamenti, correggerne altri e deprimerne altri ancora.

Il cane anziano

E’ normale invecchiare ed è assolutamente normale che anche il nostro amico cane invecchi. Quali cambiamenti?
Nel cane anziano possono manifestarsi alterazioni di tipo cognitivo e di tipo emozionale.
Potrebbero aggravarsi patologie comportamentali già in atto oppure esserci alterazioni degenerative neuronali.
Gli organi di senso come l’udito e la vista possono avere disfunzioni e questo può portare ad anomalie del suo comportamento, la stessa cosa può essere indotta dal dolore che può creare un cambiamento del carattere portandolo ad avere anche reazioni di aggressione.

Non esitare a contattarci per consigli su come favorire il suo riadattamento alla famiglia e all’ambiente.

Il nostro cane ci osserva, e noi ?

Il cane ci osserva, ci studia tantissimo.
Impara ben presto a capire certi nostri goffi tentativi di parlare con lui.
Riconosce gesti, inflessioni della voce e le nostre emozioni.
Cerchiamo di fare lo stesso sforzo nella comprensione del suo linguaggio, imparando a leggere i segnali che ci manda e cercando di capire quello che vorrebbe realmente trasmetterci.
Mettersi nei panni dell’altro non è sempre facile, ma possiamo provarci.
L’ascolto è un requisito importante di ogni relazione.

Il cane in città

L’ambiente cittadino – traffico, biciclette, motorini, folla, rumori improvvisi – può essere molto fastidioso e complesso da affrontare per un cane, per questo è bene farglieli conoscere a poco a poco, senza mai forzarlo.
Cerchiamo di capire se, quanto e quando per il nostro cane è faticoso affrontare la città.
Alcuni ad esempio hanno bisogno di uscire in momenti più silenziosi, comprendere quali sta a noi e così facendo potremo goderci il contesto cittadino senza traumi.